venerdì 31 dicembre 2010

Greggeinfesta

Cosa avete da festeggiare voialtri là fuori,
che un anno di merda è passato
o che un anno di merda sta per iniziare?

Parafrasando Monicelli:
le feste sono state inventate dal Potere,
che non vuole che voialtri siate in uno stato perenne di festa.
"Festeggiate oggi" -dice il Potere- "che tanto domani tornerete alla vostra vita di merda"
Alle bollette da pagare, al lavoro da elemosinare, al malessere quotidiano,
alle notti insonni, agli psicofarmaci, ai sentimenti negativi, ai diritti negati, alle manganellate della polizia...

Che cazzo avete da festeggiare:
che oggi siete più schiavi di ieri
o che domani sarete più schiavi di oggi?

E poi, cosa hanno di speciale le feste?
Finiscono, come tutte le cose.

Godi, pecorella festosa; stato soave,
stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
ch'anco tardi a venir non ti sia grave.

venerdì 12 novembre 2010

Affinità


"Ho amato una donna.
Ma lei mi ha lasciato.
Speravo fosse nel 2046,
e quindi sono andato a cercarla lì.

Ma non c'era.

Da allora non riesco a smettere di chiedermi se mi abbia mai amato.
La risposta è un segreto che nessuno conoscerà mai.

I ricordi sono sempre bagnati di lacrime."


da "2046" di Wong Kar Wai

mercoledì 27 ottobre 2010

Ca(pe)zzone aggredito


Bisogna solo avere la pazienza di aspettare, poi le buone notizie arrivano da sè.

La giustizia è nell'ordine delle cose.

mercoledì 15 settembre 2010

A cosa (e chi) serve Frattini?


Due cose riescono bene al nostro ministro degli esteri Frattini:
1) ridere come uno stupido (il riso abbonda...) a tutte le battutine idiote del suo capo;
2) dare addosso agli italiani, invece di proteggerli, tutte le volte che uno stato estero si comporta male coi nostri concittadini;
è successo con il personale italiano di Emergency in Afganistan lo scorso aprile, è successo in questi giorni con i pescatori siciliani: "Pescavano illegalmente" ha detto l'intelligentone quasi a voler giustificare gli spari dei libici. Per lui sono sempre gli italiani a cercarsi i guai e quindi non meritano sostegno.
Siete avvisati: se vi dovesse capitare qualche problemino in terra straniera, non contate su Frattini che, a meno che non siate uno dei suoi amici politici o imprenditori, al più vi rincarerà la dose.

mercoledì 8 settembre 2010

Il verme


L'attività che riesce meglio all'uomo è quella di deprimer(mi).
Uno si sforza ogni istante per rimanere onesto e limpido nei rapporti e nelle relazioni,
ma troverà sempre chi, bacato nell'animo, gli imprimerà comunque il marchio del sospetto.
Deprimendogli la giornata.

sabato 7 agosto 2010

Il giullare di Baphomet

La conversione si Bono si è compiuta.
Dopo essere diventato amico dei Bush, eccolo qui a Torino, città magica ed esoterica,
che indossa una cintura con la stella a cinque punte, tutto di nero vestito.

Attenzione ai Guardiani della soglia!

giovedì 5 agosto 2010

Con calma, però.

Ho fatto una passeggiata nel bosco, dopo un breve rovescio.
Odorava di terra e di pace.
Ma non ero lì per funghi e filosofie:
cercavo l'albero più alto dove legare il mio cappio.

Forse torno domani con un metro.

sabato 31 luglio 2010

Che schifo!

da guardare a stomaco vuoto:

http://www.repubblica.it/politica/2010/07/30/foto/dalla_crisi_agli_auguri_il_premier_alla_festa_di_rotondi-5945626/1/?ref=HRER2-1

queste facce, queste pelli, questi capelli...
questi occhietti minzolini, questi sorrisi, queste dentiere...
questi sgorbi, queste panze degregoriane, queste guance ceronate...
che schifo!

sabato 24 luglio 2010

Testi di cazzo!

Oggi ho fatto l'unica cosa buona giusta e utile che potevo fare con i vecchi libri di scuola di mia figlia:
li ho venduti.
Erano scritti con i piedi.
Sembravano fatti apposta per non comunicare.
Dovrei fare la stessa cosa con i suoi insegnanti, ma evidentemente non ho questo potere.
Al più posso denunciarli per dis-educazione.
Tra una cosa fatta male (l'aver comprato i libri) e una fatta bene (l'averli venduti)
ci ho rimesso il 50%.
Il male vince sempre.

Detto cinese (?)


Andando per il mondo,
conoscendo uomini,
troverai
mosche e buddha

(tante mosche,
pochi buddha)

venerdì 16 luglio 2010

Sgretolamento

Ho perso tutti i punti di riferimento.
Dentro
o fuori
non ho più dove riposare lo sguardo.
Mai mai mai mai mai mai
mai avrei pensato che, crescendo,
le fondamenta si sarebbero sfaldate,
invece di rinforzarsi

lunedì 12 luglio 2010

New age

mentre i nostri politici continuano a far man bassa dei beni dello stato senza ritegno e pudore,
oramai completamente divorati dal demone del potere e della ricchezza,
dall'altra parte flotte di cittadini spenti e disperati, si consumano al pensiero di come fare a campare e a pagar le bollette e le more per le bollette pagate in ritardo, perchè la dura legge del capitalismo italico spolpa i poveri fino all'osso, li vuole agonizzanti, morti...

mentre ufficiali delle forze dell'ordine e dei servizi segreti fanno i loro sporchi guadagni trafficando droga, dall'altra parte, nelle carceri o sulle strade i nostri giovani vengono picchiati a morte per una canna o per una splendida, naturale pianta di marjuana coltivata nel giardino di casa...

ai nostri politici si regalano case con vista colosseo,
ai cittadini le case, costruite con sacrifici di decenni, vengono vigliaccamente e segretamente ipotecate da Equitalia per un paio di multe non pagate...

la situazione per molti è insostenibile,
la gente sempre più triste,
il futuro sempre più nero,

che cazzo stiamo aspettando?

Bisogna fare tabula rasa e ricominciare tutto da zero.

Aria fresca,
cuore purificato,
occhi di nuovo vivi.

sabato 10 luglio 2010

This is the end


Una delle poche certezze della mia vita era che avrei conservato comunque l'integrità mentale.
Davanti a episodi di follia che sempre più spesso si verificano intorno a noi,
o in presenza di amici e conoscenti che all'improvviso scoprivo usciti fuori di testa,
io mi son sempre detto con convinzione che a me non sarebbe mai potuto accadere,
perchè sentivo di possedere della "doti" che mi proteggevano da questa eventualità.
Ho peccato di presunzione, una volta tanto.
Ora sono più che sicuro che sto per impazzire.

venerdì 2 luglio 2010

Ho capito tutto


Sto attraversando un periodo particolarmente nero.
Forse il più nero toccatomi fin qui.
E non riesco a venirne fuori.
Stasera ero in macchina, in stato di semi trance, quando mi ha preso uno scoramento profondo.
Ho accostato in un angolo d'ombra, per lasciare smaltire l'angoscia,
e mentre accendevo una sigaretta ho avuto un'illuminazione:
ho capito improvvisamente l'origine vera del mio malessere
ed è di vivere in una società di uomini senza cuore

mercoledì 30 giugno 2010

deliri

Stavo per scrivere che mi sento addosso una cappa di piombo nero,
quando mi è venuta a mente la poesia di Baudelaire.
Una pesante cappa di piombo nero.
E' come sentirsi sul capo tutto il peso del mondo.
La sensazione è così forte e duratura che mi si sono curvate le spalle.
Nel vero senso della parola.
Ho addosso una dura incrostazione di negatività.
Ci vorrebbero le braccia di un gigante per strapparmela via.
Mi sento come se tutte le forze negative dell'universo convergessero su di me.
Il parafulmine del male.
Sono in un cerchio malefico da cui non riesco a uscire,
il cervello bacato da due-tre pensieri che si alternano in un circolo vizioso,
puzzo di marcio,
sono allo stremo,
l'ultima scintilla di energia la uso per gridare vendetta
contro chi mi voluto male.

Mio caro amico, fratello Charles


«
Quando come un coperchio, il cielo basso e greve
schiaccia l'anima che geme nel suo eterno tedio,
e stringendo in un unico cerchio l'orizzonte
fa del dì una tristezza più nera della notte,
quando la terra si muta in umida cella segreta
dove sbatte la Speranza, timido pipistrello,
con le ali contro i muri e con la testa nel soffitto marcio;
quando le immense linee della pioggia
sembrano inferriate di una vasta prigione
e muto, ripugnante un popolo di ragni
dentro i nostri cervelli dispone le sue reti,
furiose ad un tratto esplodono campane
e un urlo lacerante lanciano verso il cielo
che fa pensare al gemere ostinato
d'anime senza pace né dimora.

-Senza tamburi, senza musica, sfilano funerali
a lungo, lentamente, nel mio cuore: Speranza
piange disfatta e Angoscia, dispotica e sinistra
infilza nel mio cranio il suo vessillo nero. »

lunedì 28 giugno 2010

Essere o non essere


A volte penso che potrei essere più utile alla mia famiglia dall'aldilà.
Di qua è stato tutto un fallimento.

confessionale

il pensiero di dovermi svegliare domani
e affrontare un'altra giornata inutile, vuota, grigia,
con il cervello sopraffatto da mille preoccupazioni
e neanche la forza necessaria per affrontarne una,
e la necessità di dover far finta di niente per non innervosire la moglie
o preoccupare mia figlia,
per compagno di sfogo solo questa merda di blog,
il pensiero di dovermi svegliare tra poco in questa situazione...
mi blocca il respiro.
sono giorni che ho un incontenibile bisogno di piangere e sono giorni che evito di confessarlo,
che razza di uomo è quello che alla mia età, quando dovrebbe essere d'esempio e di stimolo, ha invece un irrefrenabile bisogno di piangere se non l'ombra di un uomo?
la verità è che non avrei mai dovuto metter su famiglia,
sono sempre stato attratto dalle cose normali, del vivere normale, perchè mi sembravano irragiungibili, ho sempre avuto la sensazione che mi erano precluse le cose più semplici e normali del vivere normale di un uomo normale, ed è come se fossi andato contro natura cercando la normalità, la regolarità del vivere.
e questa è la condanna, per aver fatto quello che non dovevo fare.
è come se avessi sbagliato a scegliere la mia strada, ma cazzo non è facile scegliere la propria strada, non per tutti almeno.
se non avessi messo su famiglia ora avrei risolto ogni cosa, non avendo nessun a cui dar conto, non avendo più la responsabilità di dover vivere a ogni costo

venerdì 25 giugno 2010

Piccole grandi tensioni inutili


Ho appena lasciato mia figlia davanti la scuola insieme ai suoi quattro compagni coi cui sta per sostenere l'orale degli esami di terza.
Sembravano cinque leoncini in gabbia, tesi come molle e l'espressione di chi si è perso e non ci sta capendo nulla di quello che gli succede intorno.
Erano tenerissimi.
Stavo per entrare in classe e chiedere alla commissione:
"Posso fare l'esame io al loro posto?"

giovedì 24 giugno 2010

Cerebro Leso


Il segreto della vita sta nell'imparare a dirigere positivamente i propri pensieri.

Io per me ci sono momenti che affonderei le dita nel cervello per strapparli via, i pensieri.
Essendo un fallito totale non ho mai imparato a dominare il pensiero.
E' lui che comanda,
che tiene le redini,
che controlla il viaggio,
un treno impazzito
che corre a tutta velocità:
prima o poi mi sfracellerà

mi ci vorrebbe un elettrochoc
una riprogrammazione
un reset

"Beati i poveri di spirito: non solo hanno vita facile su questa terra,
gli si promette anche il regno dei cieli!"

Bella giustizia del cazzo!

lunedì 21 giugno 2010

Circolo vizioso


L'inverno del nostro scontento
si protrae per tutta l'estate.

Come dentro
così fuori.



domenica 20 giugno 2010

Come in questo momento


mi sento PROFONDAMENTE alienato
dalla vita e dagli uomini

in certi istanti la solitudine è
IMMENSA
INCOMMENSURABILE
più grande dell'universo

dio s'è perso
rannicchiato in qualche angoletto
con la copertina addosso
di tanto in tanto scende
per scrivere sui piloni delle autostrade
"Dio c'è"
e sentirsi vivo

guardo gli uomini mentre cammino per strada
come uno zombie
e
NON li riconosco
NON li sento
NON li amo

sono TOTALMENTE estranei

"Di che pianeta siete,
fratelli?

parola tremante
nella gola

foglia mai nata"

sabato 19 giugno 2010

giovedì 17 giugno 2010

Pensierino del primo mattino


Tutti ad avere una paura fottuta della morte...
Tutti ad evitare anche il minimo pensiero di morte...
E nessuno ad accorgersi che siamo già tutti morti...

mercoledì 16 giugno 2010

Pensavo fossero finiti!


Stamani ho accompagnato mia figlia al suo primo esame scolastico (quello di terza media).
Non sono stato così teso neanche al mio esame di maturità!

mercoledì 9 giugno 2010

Carpe e leopardi


Non è aprile il mese più crudele,
ma maggio, e giugno, e luglio...
Maggio specialmente:
credo non ci sia stagione più crudele che le splendidi, odorose
serate di maggio-giugno quando la nostalgia di vita
piglia alla gola e la coscienza di sprecare tempo prezioso
ti fa andare fuori di testa

venerdì 28 maggio 2010

Alzo le mani...

Nonostante le frequenti conferme, rimango sempre sbalordito
dalla potenza della stupidità.

Credo non ci sia in tutto l'universo una forza più grande
della stupidità.

mercoledì 26 maggio 2010

Profumo di donna


Galeotta fu una fragola di stagione.
Rossa come il fuoco che mi accese.

(Non posso più guardare una fragola,
senza avere una fitta dentro al cuore)

giovedì 20 maggio 2010

Mammona


Mercoledì scorso un commerciante che visito in media una-due volte a settimana, lasciandoci sempre dei bei soldini, ha provato a "fregarmi" 160 euro.
Devo dare l'impressione di essere stupido per aver costui azzardato una truffa in modo così sfacciato: sono sicuro che con un altro esemplare umano dall'aspetto più duro (e sveglio) del mio non avrebbe osato tanto!
Per sua sfortuna, sono meno stupido di quanto appaio e quando si è visto sfuggire all'ultimo momento l'occasione di un guadagno-extra senza sforzo, il tipo si è innervosito e ha cominciato a farfugliare frasi sconnesse e senza senso che sembrava un indemoniato.
Vigliaccamente, lì per lì ho "lasciato correre" e non ho infierito, come avrei dovuto, contro il disonesto: sono tipo dalle reazioni lente, a scoppio ritardato. Ma mi son ripromesso di chiedere spiegazioni alla prossima occasione.

L'episodio mi ha messo una gran tristezza e non solo per i 160 euro che ho rischiato di perdere in un periodo che faccio fatica ad andare avanti e mi arrampico sui muri lisci, come si dice. Mi ha messo tristezza il pensiero di un cinquantenne in buona salute, con una bella famiglia, due genitori ancora vivi e arzilli che lo aiutano e un'attività commerciale che va alla grande, il quale non si fa scrupolo a rubare 160 euro a uno dei suoi clienti più assidui. L'avesse fatto una persona in stato di bisogno, l'avrei capito...
Il punto è proprio questo: che i veri ladri sono tra quelli che i soldi ce l'hanno. Come quelli di Wind che ogni tanto mi scalano soldi per servizi che non ho mai richiesto, o la Telecom che mi rifila un pc che a confronto quello mio di dieci anni fa era un treno e un cordless che quelli delle bancarelle cinesi sono capolavori di elettronica.

Ma che cazzo ci dovrà mai fare questa gente con i loro dannati fottutissimi soldi?

martedì 18 maggio 2010

Non ti fidare


Non c'è giorno che io mi svegli senza avvertite un senso più o meno forte di preoccupazione.
Stamani la sensazione era tale da bloccarmi il respiro e farmi temere un infarto:
la morte come forma di autoprotezione di un fisico stressato.
In effetti è veramente insopportabile vivere con questo fardello.
Soprattutto ora che la fiamma della rivolta che mi ardeva nel cuore e nella mente in gioventù,
si è miseramente spenta.

Le fonti principali di questo mio quotidiano senso di preoccupazione sono
lo Stato e la società, esattamente le due entità da cui ingenuamente mi aspettavo un sostegno
per poter attraversare questa difficilissima vita in maniera più leggera e eudurable

domenica 16 maggio 2010

Benvenuta nella famiglia cristiana


Ho assistito al battesimo cattolico della figliola di un mio amico.
Praticamente si tratta di un esorcismo.
Dice che nasciamo col diavolo in corpo.
Dice che perciò la nascita stessa è un peccato.
Strana, tremenda teoria.
I suoi ideatori erano degli emeriti stronzi,
oppure conoscevano cose che a noi non è dato sapere.
Avevo dimenticato, o forse non avevo veramente capito, che la Chiesa la pensa
così sulla nostra enigmatica venuta a questo mondo.
Bisognerà rifletterci sopra, ancora.

Invecchiando, le grandi teorie sulla vita cessano di essere astratte speculazioni
e cominciano a prendere sostanza di eventualità.
Matrix, reincarnazione, karma, destino, fatalità, predestinazione, dannazione, dio, il tao,
gli universi paralleli, l'uno e il tutto, le abduction, i rettiliani, le gerarchie celesti, il big ben, l'eterno conflitto tra il bene e il male...
tutto diventa plausibile.
Ma il mistero invece di risolversi, si infittisce sempre più.
Almeno per quanto mi riguarda

martedì 11 maggio 2010

Masochismo italico

"I figli dei granduchi e baroni sono sacri per tutti gli altri granduchi e baroni. Nessun granduca, nell’oligarchia, viene mai abbandonato al destino di lavoratore. Un’oligarchia questa che spolpa il suo latifondo RAI e si dota di sfarzosi superattici regalati, che ruba per i figli il posto dei competenti e degli onesti, non può esistere senza un popolo reverente di servi della gleba."

sabato 1 maggio 2010

Il Sacrificio della Bellezza




Ambrose Olsen

Homer, Alaska, 27 novembre 1985
New York, 22 aprile 2010

sabato 17 aprile 2010

Mai dire mai


...e così arrivammo a tifare Fini
(chi mai l'avrebbe detto!?)

giovedì 15 aprile 2010

Tammurriata nera


la sera,
addormenta i suoi piccoli
raccontandogli la favola dell'11 settembre.

A colazione,
si raccomanda di tenersi lontano dai bambini pidocchiosi
e li obbliga a giocare solo con bombe pulite.
Come quelle di Hiroshima e Nagasaki.
Quelle sì che erano tirate a lucido!

martedì 13 aprile 2010

soddisfazioni

Io per me son già contento e soddisfatto se la mattina non trovo posta nella cassetta delle lettere, chè l'unica corrispondenza sopravvissuta a questo mondo digitalinformatico è quella delle bollette, delle multe e delle tasse da pagare.

ps
che poi che le bollette arrivano una volta ogni due mesi è solo una leggenda metropolitana

mercoledì 31 marzo 2010

Pezzopane vs Vendola. Il risveglio della sconfitta vs la vittoria della bellezza

Io sono pugliese, ma non ho potuto dare il mio voto a Vendola, chè vivo in quest'Abruzzo di politicanti aridi, truffaldini e fraccazzo.
Peccato! Mi sarebbe piaciuto farlo; per una volta nella vita sarei andato a votare con allegrezza.
Invece mi son dovuto tenere lontano dai seggi, perchè, per non dare il voto alla Pezzopane, avrei rischiato di darlo alla destra: a me non piace, come fanno molti, votare turandomi il naso.

Per la prima volta nella mia vita ho gioito della sconfitta della sinistra.
Cinque anni fa le avevo dato il mio contributo, alla Pezzopane.
Poi però ai miei occhi ha cominciato ad assumere l'aspetto delle donne di Al Pacino nel film L'avvocato del diavolo.
Ai miei occhi (ai miei occhi) è diventata una scaltra donna di potere.
Fredda. Calcolatrice. Demagoga. Miope. Nefasta.
Ultimamente poi, la fama le aveva dato alla testa.
Una fama immeritata, casuale; non conquistata sul campo ma piovutale sulla testa, insieme ai calcinacci, col terremoto.
Lei, da donna innamorata del potere, non ha esitato un microsecondo a cogliere la palla al balzo.

Questa sconfitta (il suo dolore per questa sconfitta) la riporterà coi piedi per terra.

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Ad ascoltare un discorso della Pezzopane vengono due palle grosse così: scontata, ripetitiva, monocromatica.
Ascoltare un discorso di Vendola è come sentire una brezza fresca e profumata sulla pelle:
oppure qui affianco, sulla destra ----> ------> --------> -------------->

lunedì 29 marzo 2010

Valore Zero


Neanche i politici mi cercano,
per il voto.

venerdì 26 marzo 2010

Pan per...


Ho capito perchè Berlusconi è sempre incazzato, ce l'ha con tutti e sbraita di questo e di quello.
E' che la mattina, appena si alza, il poveretto si ritrova il cuscino che è un immondezzario: patacche di cerone, ciuffi di parrucchino, peli imprestati, grumi di fard, polvere di intonaco antirughe, pezzi di ciglia, strisce di silicone, pezzi di guance, caccole di colla, eserciti di acari inebriati... una vera schifezza... e al solo pensiero che dovrà andare in bagno e guardarsi allo specchio... si è bell'e rovinato la giornata

martedì 23 marzo 2010

Sillogismo triste e sconsolato


La Democrazia è il governo del Popolo
Il Popolo è idiota
La Democrazia è il governo degli Idioti

domenica 21 marzo 2010

Non son più cose per la mia età


La notte scorsa mi sono masturbato.

Non ricevendo attenzioni dall'esterno, ho dovuto pensarci io al mio corpo.
Chi fa da sè fa per tre.
La mia pelle ha bisogno di carezze e di umori,
altrimenti disidrata e avvizzisce.
I testicoli non possono star lì a riflullare sempre sugli stessi spermatozoi,
hanno bisogno di rinnovare i liquidi.
Il sistema dei canali e la pompa vanno messi in funzione di tanto in tanto,
se hanno la sfiga di rimanere fermi per troppo tempo!
Ma soprattutto bisogna sfogare ogni tanto,
chè se no si è sempre nervosi e si rischia di passare per maleducati e schizzati,
e manca la concentrazione e la rilassatezza.

Il problema è che stamani mi sono svegliato con un insolito gran mal di testa.


martedì 16 marzo 2010

Uomini. Fratelli.


Non sapete offrirmi niente di buono.
Non sapete prendervi niente di buono.

domenica 14 marzo 2010

I poeti dicono solo cazzate

Siamo fatti della stessa sostanza degli incubi

sabato 13 marzo 2010

CAVE CANEM*



* oggi non mi fa più senso: per calmarlo basta buttargli una polpettina

giovedì 11 marzo 2010

FISIOGNOMICA*


La Russa non è un ministro della Repubblica
(sicuramente non è un nostro ministro):
è il cane da guardia rabbioso di Berlusconi.
Ora che comincia a temere per il suo osso,
è diventato ancora più rabbioso

*osservate il ringhio mentre afferra il cappotto di Carlomagno, non posto qui la foto perchè mi fa senso

mercoledì 10 marzo 2010

Illuminazione

Oggi ero lì che mi stritolavo i testicoli pensando alle cose della vita, quando improvvisamente mi si è accesa nel cervello una lampadina, con gran sollievo dello scroto e di tutto il suo contenuto.
Ho capito che tutti gli errori, i fallimenti, le sviste, i treni persi della mia miserabile vita, si incastrano così perfettamente l'uno all'altro da sembrare l'opera di una mente superiore.
E' come se qualcuno avesse disposto un piano sin dall'inizio, preoccupandosi, nel corso del tempo, di far rispettare la sequenza di fallimenti programmata.
Andando tutto storto, nulla doveva andare storto nella realizzazione del piano.
Ciò spiegherebbe la mia ostinazione a perseverare nell'errore, anche nella consapevolezza di compierlo e delle sue conseguenze.
E' un bel sollievo scoprire che c'è un disegno dietro tutta questa concatenazione di fallimenti.
Mi solleva dai sensi di colpa e alleggerisce il sentimento del rimorso che davvero è come il morso di una bestia.
D'un tratto mi sono sentito meno responsabile e non me ne frega niente del libero arbitrio.
Se i suoi risultati sono questi... per me se ne può anche andare a farsi fottere!

Ora si tratta di aspettare per vedere dove (cazzo) porta questo disegno che qualcuno si ostina a perseguire.

martedì 9 marzo 2010

#####


la società è deviata.
la società è deviante.
tutt'intorno a noi tutto è deviante.
la scuola, la politica, la religione, la storia, la cultura, l'amore, l'amico, il passante, il parente,
ogni cosa sussurra al tuo orecchio:
"prendi la strada sbagliata,
prendi la strada sbagliata,
prendi la strada sbagliata".

mi dirigo verso il baratro con una folla in delirio,
siamo tutti invitati alla festa,
mentre di là, la strada del Bene è deserta
come uno stabilimento balneare in pieno inverno


sabato 6 marzo 2010

Commiato


"Ciao Quirinale, ciao!"
Cetto la Qualunque

sabato 27 febbraio 2010

disuguaglianze

ma porca puttana troia di una maiala! ma perchè cazzo i momenti di ottimismo e buon umore devono durare sempre così poco?!
che a uno in quei momenti gli piglia la fregola di fare mille cose e rivoltare anche il mondo,
ma che cazzo puoi fare in due secondi che non fai neanche in tempo a dire "a"?

Se fossi iscritto a feisbuk lancerei la campagna per l'aumento dei momenti di ottimismo chè questo enorme dislivello tra il tempo concesso al buon umore e quello che si piglia la depressione mi ha bell'e rotto i coglioni!
(poi, ma solo poi, lancerei anche la campagna per l'aumento del pene, chè c'è un'altra ingiustizia, porca troia, che non mi va giù per niente)

Di troppo vuoto pieno (si può anche morire)

Sono come la materia oscura che riempie l'universo.
Una massa informe che devia la luce
ma nessuno vede.
E forse neanche esiste.

(Anch'io, se non fosse per la mia ombra, avrei dei dubbi sulla mia esistenza)


martedì 23 febbraio 2010

...essere, non essere...

Quando mia moglie parla degli uomini (dei loro difetti, pregi, caratteristiche, pecurialità...), ho come la sensazione che mi escluda dalla categoria.
Come se non fossi anch'io un uomo.
Ogni volta che prende l'argomento mi pare che voglia sottolineare (nel bene e nel male) che comunque non sta parlando anche di me.
E mi prende uno stordimento triste, chè io ho già una congenita difficoltà a catalogarmi, a inserirmi in una specificità, a sentirmi non dico parte ma anche solo elemento di un insieme,
e lei in questo modo non fa che aumentare il mio disorientamento e cancellare i pochi cerchi che mi comprendono.
Non so come mi vede (dovrei chiederglielo?): bambino, donna, gay, ermafrodita, eunuco, animale, insetto, sasso, tavolo, soprammobile, dio. Non so!
Ho pensato qualche volta che poteva essere una costante di tutte le donne quella di dibattere dell'universo maschile come se il proprio uomo non ne facesse parte, ma poi ho scoperto che non solo ce lo inseriscono eccome, ma son pure ben felici e complici di farlo.
In fine non è da escludere che il problema non sia mia moglie ma che io, proprio io sia così amorfo, vacuo o inconsistente da ispirarle questa esclusione.

domenica 21 febbraio 2010

21 febbraio

Il 21 febbraio di 46 anni fa, mia madre in questo stesso momento, era in un letto d'ospedale, finalmente riposata dopo un parto difficile e doloroso.
Pesavo 5 chili, con un testone così grosso che dovettero usare il forcipe per tirarmi fuori.

Non l'avevo mai fatto finora. Dev'essere un segnale di vecchiaia: poco fa ho chiuso gli occhi e mi sono immaginato neonato nelle braccia di mia madre, caldo e protetto, le labbra gonfie e rosse di salute sul seno candido e gonfio di latte buono, la mano di lei sui miei capelli fini e il suo sguardo tutto per me.
Peccato che non conserviamo nessun ricordo di quei primi istanti della nostra vita.

Mentre nascevo, a mezzogiorno in punto, fuori scoppiava un temporale: lampi tuoni e tanta acqua come raramente se ne vede cadere da quelle parti.
Sarà per questo che da sempre la pioggia mi sollecita sensazioni magiche, di pace e intimità.

Il 21 febbraio di 46 anni fa mio padre non stava nella pelle per la felicità: dopo due femmine (che adorava), finalmente era nato il maschio che aspettava!
Non so, ma sono convinto che mi avrà baciato il pistolino per la contentezza e avrà mostrato a tutti che paia di testicoli aveva il suo ultimo nato.
Comprensibile: era un contadino; un uomo forte e possente nel fiore degli anni, abbronzato anche in pieno inverno e dolce e affettuoso come pochi.
La maggior parte degli uomini di quella fascia sociale, in quegli anni, erano burberi, severi, imbarbariti dal lavoro e dalle difficoltà e spesso immotivatamente violenti con mogli e figli.
Non lui: mia madre mi raccontava di un padre amorevole, che si metteva a giocare coi figli appena tornato dal lavoro nei campi, focoso e allo stesso tempo tenero con la moglie, sessualmente attento e altruista.

Credo che il 21 febbraio di 46 anni fa la mia famiglia (mia madre, mio padre e le mie sorelline) viveva la sua giornata più bella, grazie a me (forse almeno di questo dovrei essere orgoglioso di me stesso, sebbene abbia contribuito solo involontariamente a questa felicità, il grosso l'avevano fatto i miei genitori in una odorosa notte del maggio precedente)

Lo stato di grazia durò due anni; poi un bel giorno, improvvisamente, mio padre morì, lasciando mia madre praticamente nella merda.

Da ragazzino, davanti alle mie prime serie difficoltà di relazione, alle prime sensazioni di incompletezza e di inadeguatezza a questa vita, ricordo che più volte io, arrabbiato, gliene ho fatto una colpa, a mio padre, di quella sua morte prematura.

venerdì 19 febbraio 2010

fuori e dentro, tale e quale

Fuori c'è un'aria strana, da fine del mondo.
Anche dentro c'è un'aria strana, da fine del mondo.

Essi vivono (e pure io)

Quando tratto coi politici, improvvisamente, sotto ai miei occhi il loro corpo comincia a modificarsi, come le donne di Al Pacino nel film L'avvocato del diavolo. Spuntano code, crescono i denti, si sollevano squame, occhi rosso sangue e lingue biforcute. La stessa cosa succede ai direttori di banca, ai responsabili di enti, aziende, a chiunque ha una posizione di "potere". Ad un certo punto smettono di parlare e sibilano; non camminano, strisciano. Notate come muovono velocemente la lingua sulle labbra rinsecchite!
Il Potere è del Serpente.
Anche la Ricchezza è del Serpente.
Il nostro mondo è sotto la protezione del Serpente.
Io invece sono del Drago (che poi sarebbe un serpente con le ali).
;-)

venerdì 12 febbraio 2010

Paesaggio triste

L'Italia è sotto la morsa di un incantesimo malefico.

Gli Italiani sono stati drogati a dovere.
Qualcuno si lamenta, qualche altro rigetta la droga,
qualcuno la neutralizza, altri l'accettano di mal grado,
ma in genere i più sono felici del loro stato di drogati cronici.
Hanno così scambiato per sogno un incubo.
E non discernono più.

Gli Italiani non riescono più a fare 2+2,
non sanno guardare e capire la realtà che li circonda.
Sono confusi, imbambolati,
non riescono più a ragionare.
Parlano con frasi fatte, luogocomuni,
ripetono quello che sentono in tv da veline diventate di colpo giornaliste,
da checche in calore trasformate in opinionisti,
da tronisti che sentenziano di geopolitica.

Generalmente evito di uscire di casa, ma qualche volta non posso farne a meno.
Come ieri: dopo cinque minuti ero già a rimpiangere la solitudine e il silenzio del mio studio.
"Neanche un mese in Inghilterra e mio figlio già sogna in inglese"
"Voglio diventare la protagonista della sua vita"
Ma andate a fare in culo!

Quando parlo con la gente non so più chi ho di fronte:
un pupazzo, una vignetta, un ologramma, un robot, un mezzobusto, un pattern, una bambola gonfiabile, un clone della De Filippi, un bovino, una mammella...
boh!

Noi italiani siamo avanti anni-luce:
non è neanche necessario l'impianto un chip sottocutaneo
per essere manovrati e controllati;
basta una strizzatina, due tette, un gratta e vinci
e l'illusione che tutti, volendo, possiamo diventare come il nostro Primo Mito:
Silvio Berlusconi.

Una volta riuscivo a vedere l'aura degli uomini;
ora vedo i loro pixel.

giovedì 11 febbraio 2010

E voi in che lingua sognate?


Stralcio di discorso tra due signore amiche ascoltato oggi allo sportello della banca:

"Pensa: non è neanche un mese che mio figlio è in Inghilterra e già sogna in inglese. Sogna in inglese!"

martedì 9 febbraio 2010

Senza storia


In un mondo saturato da immagini,
non c'è una foto che mi testimoni adulto:
in pratica, non esisto dall'epoca della mia infanzia.

Sulla mia tomba metteranno il ritratto di un bambino,
con grembiule e fiocchetto,
che ha già intuito tutto il percorso a venire
ed abbozza un sorriso triste.

Allora almeno ero bello assai.

lunedì 8 febbraio 2010

Reminescenze


L'uomo a una dimensione:
la bassezza

venerdì 29 gennaio 2010

Good Bye

il giocattolino è venuto a noia
(sono un bambino instabile,
coi piedi in aria)
.
anche i giocatori son venuti a noia:
il tavolo verde non era nuovo,
era lo specchio di quello vecchio
(non sento più il velluto morbido sotto le dita)
.
per trascinare l'arto morto di questa vita
dovrò trovarmi un gingillo luccicoso:
mi guarderò attorno, come si fa coi saldi, senza tanto entusiasmo però
chè ogni cosa mi sa di muffito ancora nel suo bel cellophan
.
(in verità sono io che puzzo di marcio, ma non dovrei dirlo in giro:
già non riesco a farmi uno scampolo di amico
figurarsi il sesso... (sono arrivato a piangere di disperazione
alla vista di una penetrazione))
.
finirà che tornerò ai giocattoli usati,
magari proprio a questo che mi è venuto a noia:
detto proprio col cuore in mano, la mia parola
lascia il tempo che trova

martedì 19 gennaio 2010

La modestia non è più di questo mondo. Neanche tra Santi

Alì Agca si crede Gesù Cristo Reloaded;
ma anche Giovanni Paolo II non era da meno:
diceva che a salvarlo era stata la Vergine Madre di Gesù in persona
e fece incastonare il proiettile di Alì nella corona della Madonna di Fatima:
accidenti che modestia!
Un'altra che si era autoproclamata Santa in vita
ed era convinta di avere un posto (in prima classe) prenotato in paradiso
fu Madre Teresa di Calcutta.
Amica dei Potenti, a Loro perdonava tutto,
mentre ai poveri disgraziati di Calcutta consumati dalle malattie,
negava persino i comuni antidolorifici convinta (da esaltata quale era)
che il dolore è l'amorevole bacio di Dio.
Ma vaffanculo và!

(ohi ohi, l'inferno mi attende)

venerdì 15 gennaio 2010

My heart & World's one. (They're crying)

Il mio cuore tace in questo periodo,
non sa più che pensare, che sentire, che dire:
si gira intorno a sè, a fatica, e guarda, a fatica, e vede cose che non vorrebbe vedere.
Non vorrebbe più levarsi, la mattina,
e gli prende una grande, incontenibile nostalgia dell'infanzia,
di quando batteva all'unisono con il cuore del mondo
e ancora non sapeva che il mondo è fatto di infiniti cuori fuori sincrono, infranti.
Si chiede se è possibile, anche per un istante, tornare improvvisamente in quel frangente...,
ma il poeta, crudele, continua a ripetergli che non potrà mai più smemorarsi in un grido

domenica 10 gennaio 2010

Voglio la pelle nera

Cari Calabresi,
è inutile che vi scaldate:
i neri ce l'hanno più grosso.

(E hanno anche più palle)

venerdì 8 gennaio 2010

Cerotti sul niente

Da ragazzo lo facevo spesso, per burla
(tanto ero stupido, ma era anche l'epoca dark degli spilli e le ferite):
mi presentavo a scuola con un cerotto sul naso o una benda in testa
e tutti a chiedere preoccupati: che è successo? che ti sei fatto?

Ora vedo che la moda ha contagiato pure il Berlusca,
che ha passato le vacanze di Natale con le bende sul viso,
tranne far vedere poi che sul viso non c'era nulla,
ferite, graffi, punti: nulla.
Che simpaticone!

Attenzione però chè il messaggio è questo:
vedete, io posso tutto, posso anche mettere due cerotti sulla pelle sana,
e tutti devono dire che ho delle ferite, giornali, compagni di partito, opposizione,
tutti devono mettersi in coda per visitare il malato,
e mi devono fare gli auguri di pronta guarigione, e devono piangere e commuoversi
e portarmi regali.
Io posso negare l'evidenza, modificare la realtà, stravolgerla
e voi dovete stare al mio gioco,
posso dirvi che ho una ferita sul labbro e uscirmene invece con un cerotto sul naso
e voi dovete rammaricarvi per le mie ferite sul labbro, sul naso e sulla fronte.

mercoledì 6 gennaio 2010

Father & Son

Quale aiuto posso tendere a mia figlia per i suoi novelli problemi d'esistenza
se non sono stato in grado di risolverne uno dei miei sempiterni?

Mi si trafigge il cuore appena scorgo l'ombra di un pensiero nero sul suo viso.

Essere padre vuol dire questo: farsi carico delle pene dei figli,
che pesano più delle proprie, perchè non si conoscono.

Prego sempre Dio che trasferisca su di me i dolori di mia figlia.
Lo faccio per puro egoismo, probabilmente.

martedì 5 gennaio 2010

Allarme terrorismo

Ho convocato una riunione familiare antiterrorismo.
A tutti gli ospiti di questa casa verranno controllate le mutande.
Anche il postino dovrà sottoporsi al tastamento scrotale.
Intanto ho sistemato del filo spinato tutt'intorno al giardino.
Il vero problema sono i gatti.
Al Qaeda potrebbe imbottirli di croccantini esplosivi.

Ma vaffanculo va.
Almeno Bush faceva ridere

sabato 2 gennaio 2010

rallenta che vai a sbattere

ho come la sensazione che il tempo ha preso a correre,
e più passa più corre.
secondo me bisogna aggiornare il modo di misurare il tempo,
siamo rimasti al metodo vecchio.
qui l'ora non dura più 60 minuti, ma molto meno,
e il giorno sarà, a dirla grossa, di una quindicina di ore.
ieri credevo di entrare nel 2009 e siamo già al 2010.
di questo passo domani è già 2011.
questa Terra è diventata una trottola impazzita,
bisogna darle una rallentata

venerdì 1 gennaio 2010

resoconto

sto invecchiando male, come ho vissuto.
non avrei mai previsto di arrivare così debole alla mia maturità.
al contrario.
ho sempre creduto che difficoltà e solitudine avrebbero temprato l'animo,
rafforzato il carattere
e mi vedevo adulto forte, saldo, distaccato,
immune da passioni e sentimentalismi,
saggio e responsabile.
credevo che questo sarebbe stato il premio alle rinuncie, alle sconfitte, alle paranoie e al dolore.
che stupido.
avevo dimenticato una verità semplice semplice:
si raccoglie quello che si semina
e io credo di non aver seminato un bel niente

no party no happy

non ho brindato al nuovo anno,
e ho addosso le mutande (ex) bianche di tre giorni fa.

stai a vedere che anche questo 2010 me la farà pagare

soldati

sembra che qui si apprezzi molto le bombe, gli spari...

guerrieri
giochiamo a fare la guerra?