mercoledì 30 giugno 2010

deliri

Stavo per scrivere che mi sento addosso una cappa di piombo nero,
quando mi è venuta a mente la poesia di Baudelaire.
Una pesante cappa di piombo nero.
E' come sentirsi sul capo tutto il peso del mondo.
La sensazione è così forte e duratura che mi si sono curvate le spalle.
Nel vero senso della parola.
Ho addosso una dura incrostazione di negatività.
Ci vorrebbero le braccia di un gigante per strapparmela via.
Mi sento come se tutte le forze negative dell'universo convergessero su di me.
Il parafulmine del male.
Sono in un cerchio malefico da cui non riesco a uscire,
il cervello bacato da due-tre pensieri che si alternano in un circolo vizioso,
puzzo di marcio,
sono allo stremo,
l'ultima scintilla di energia la uso per gridare vendetta
contro chi mi voluto male.

Mio caro amico, fratello Charles


«
Quando come un coperchio, il cielo basso e greve
schiaccia l'anima che geme nel suo eterno tedio,
e stringendo in un unico cerchio l'orizzonte
fa del dì una tristezza più nera della notte,
quando la terra si muta in umida cella segreta
dove sbatte la Speranza, timido pipistrello,
con le ali contro i muri e con la testa nel soffitto marcio;
quando le immense linee della pioggia
sembrano inferriate di una vasta prigione
e muto, ripugnante un popolo di ragni
dentro i nostri cervelli dispone le sue reti,
furiose ad un tratto esplodono campane
e un urlo lacerante lanciano verso il cielo
che fa pensare al gemere ostinato
d'anime senza pace né dimora.

-Senza tamburi, senza musica, sfilano funerali
a lungo, lentamente, nel mio cuore: Speranza
piange disfatta e Angoscia, dispotica e sinistra
infilza nel mio cranio il suo vessillo nero. »

lunedì 28 giugno 2010

Essere o non essere


A volte penso che potrei essere più utile alla mia famiglia dall'aldilà.
Di qua è stato tutto un fallimento.

confessionale

il pensiero di dovermi svegliare domani
e affrontare un'altra giornata inutile, vuota, grigia,
con il cervello sopraffatto da mille preoccupazioni
e neanche la forza necessaria per affrontarne una,
e la necessità di dover far finta di niente per non innervosire la moglie
o preoccupare mia figlia,
per compagno di sfogo solo questa merda di blog,
il pensiero di dovermi svegliare tra poco in questa situazione...
mi blocca il respiro.
sono giorni che ho un incontenibile bisogno di piangere e sono giorni che evito di confessarlo,
che razza di uomo è quello che alla mia età, quando dovrebbe essere d'esempio e di stimolo, ha invece un irrefrenabile bisogno di piangere se non l'ombra di un uomo?
la verità è che non avrei mai dovuto metter su famiglia,
sono sempre stato attratto dalle cose normali, del vivere normale, perchè mi sembravano irragiungibili, ho sempre avuto la sensazione che mi erano precluse le cose più semplici e normali del vivere normale di un uomo normale, ed è come se fossi andato contro natura cercando la normalità, la regolarità del vivere.
e questa è la condanna, per aver fatto quello che non dovevo fare.
è come se avessi sbagliato a scegliere la mia strada, ma cazzo non è facile scegliere la propria strada, non per tutti almeno.
se non avessi messo su famiglia ora avrei risolto ogni cosa, non avendo nessun a cui dar conto, non avendo più la responsabilità di dover vivere a ogni costo

venerdì 25 giugno 2010

Piccole grandi tensioni inutili


Ho appena lasciato mia figlia davanti la scuola insieme ai suoi quattro compagni coi cui sta per sostenere l'orale degli esami di terza.
Sembravano cinque leoncini in gabbia, tesi come molle e l'espressione di chi si è perso e non ci sta capendo nulla di quello che gli succede intorno.
Erano tenerissimi.
Stavo per entrare in classe e chiedere alla commissione:
"Posso fare l'esame io al loro posto?"

giovedì 24 giugno 2010

Cerebro Leso


Il segreto della vita sta nell'imparare a dirigere positivamente i propri pensieri.

Io per me ci sono momenti che affonderei le dita nel cervello per strapparli via, i pensieri.
Essendo un fallito totale non ho mai imparato a dominare il pensiero.
E' lui che comanda,
che tiene le redini,
che controlla il viaggio,
un treno impazzito
che corre a tutta velocità:
prima o poi mi sfracellerà

mi ci vorrebbe un elettrochoc
una riprogrammazione
un reset

"Beati i poveri di spirito: non solo hanno vita facile su questa terra,
gli si promette anche il regno dei cieli!"

Bella giustizia del cazzo!

lunedì 21 giugno 2010

Circolo vizioso


L'inverno del nostro scontento
si protrae per tutta l'estate.

Come dentro
così fuori.



domenica 20 giugno 2010

Come in questo momento


mi sento PROFONDAMENTE alienato
dalla vita e dagli uomini

in certi istanti la solitudine è
IMMENSA
INCOMMENSURABILE
più grande dell'universo

dio s'è perso
rannicchiato in qualche angoletto
con la copertina addosso
di tanto in tanto scende
per scrivere sui piloni delle autostrade
"Dio c'è"
e sentirsi vivo

guardo gli uomini mentre cammino per strada
come uno zombie
e
NON li riconosco
NON li sento
NON li amo

sono TOTALMENTE estranei

"Di che pianeta siete,
fratelli?

parola tremante
nella gola

foglia mai nata"

sabato 19 giugno 2010

giovedì 17 giugno 2010

Pensierino del primo mattino


Tutti ad avere una paura fottuta della morte...
Tutti ad evitare anche il minimo pensiero di morte...
E nessuno ad accorgersi che siamo già tutti morti...

mercoledì 16 giugno 2010

Pensavo fossero finiti!


Stamani ho accompagnato mia figlia al suo primo esame scolastico (quello di terza media).
Non sono stato così teso neanche al mio esame di maturità!

mercoledì 9 giugno 2010

Carpe e leopardi


Non è aprile il mese più crudele,
ma maggio, e giugno, e luglio...
Maggio specialmente:
credo non ci sia stagione più crudele che le splendidi, odorose
serate di maggio-giugno quando la nostalgia di vita
piglia alla gola e la coscienza di sprecare tempo prezioso
ti fa andare fuori di testa